JC-3 Impianto Mobile di Frantumazione a Mascelle 250-300 TPH

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Specifiche Tecniche

Capacità di produzione250–300 tph
Dimensione massima di alimentazione1.100 × 850 mm
Configurazione principaleFrantoio primario a mascelle + frantoio secondario a cono + vaglio vibrante
Potenza totale installata450 kW
Gruppo elettrogeno richiesto800 kVA
Peso dell’impianto100.000 kg
Dimensioni dell’impianto1° telaio: 13(L) × 3,4(W) × 4,5(H) m
2° telaio: 20(L) × 4,4(W) × 4,5(H) m
Tipo di telaioDoppio telaio su ruote, dotato di martinetti idraulici di sollevamento

Descrizione

Il JC-3 di CONSTMACH rappresenta un importante progresso nella tecnologia di frantumazione mobile, progettato specificamente per la lavorazione di materiali estremamente duri e abrasivi. Questo robusto impianto mobile di frantumazione eccelle nel trattamento di rocce difficili come granito, basalto e gabbro, note per l’elevato contenuto di silice e la resistenza ai metodi di frantumazione convenzionali. Il sistema garantisce prestazioni costanti nelle applicazioni di cava e di estrazione mineraria più impegnative, dove la durezza del materiale porta spesso le attrezzature ai loro limiti operativi.

Il progetto del frantoio mobile JC-3 riflette anni di esperienza pratica combinati con principi di progettazione all’avanguardia. Ogni componente è selezionato per garantire durata e affidabilità, dalla costruzione del telaio heavy-duty alle camere di frantumazione lavorate con precisione. Questa attenzione ai dettagli assicura che l’impianto mantenga prestazioni ottimali anche durante la lavorazione di materiali altamente abrasivi, che usurerebbero rapidamente attrezzature di qualità inferiore. L’impiego di acciaio di qualità premium nei punti critici di sollecitazione e la distribuzione del peso accuratamente calcolata sul telaio contribuiscono alla straordinaria longevità della macchina.

Ciò che distingue il JC-3 è la sua intelligente configurazione a due telai, che offre sia flessibilità sia capacità di frantumazione complete. Il primo telaio ospita lo stadio di frantumazione primaria, con un frantoio a mascelle CJC-110 che esegue la riduzione iniziale del materiale sovradimensionato. Questo stadio include un alimentatore vibrante integrato nella tramoggia, che garantisce un flusso controllato di materiale verso la camera di frantumazione. Il sistema di nastro di by-pass è particolarmente utile, poiché consente agli operatori di rimuovere terra e fini prima che entrino nel circuito di frantumazione, contribuendo a mantenere la qualità del prodotto e a ridurre l’usura inutile sulle apparecchiature a valle.

Il secondo telaio contiene le operazioni di frantumazione secondaria e di vagliatura. Al suo centro è installato un frantoio a cono Metso HP 300, riconosciuto in tutto il settore per la costruzione robusta e l’efficiente rapporto di riduzione. Questo frantoio a cono lavora in abbinamento con un vaglio vibrante multideck che può essere configurato con tre o quattro piani, a seconda delle specifiche esigenze di granulometria del progetto. Il nastro di ricircolo crea un sistema in circuito chiuso, riportando il materiale sovradimensionato dal vaglio al frantoio a cono per un’ulteriore riduzione. Questo funzionamento in circuito chiuso è essenziale per ottenere specifiche di prodotto precise e massimizzare l’efficienza di produzione.

La capacità produttiva varia da 250 a 300 tonnellate all’ora, anche se la resa effettiva dipende dalle caratteristiche di durezza del materiale in alimentazione. Il JC-3 accetta pezzature di alimentazione eccezionalmente grandi, fino a 1.100 x 850 millimetri, riducendo la necessità di pre-frantumazione o di riduzione del materiale prima della lavorazione primaria. Questa caratteristica si traduce direttamente in efficienza operativa e minori costi complessivi di produzione. L’impianto può produrre simultaneamente tre o quattro differenti classi di prodotto, offrendo agli operatori la flessibilità di soddisfare più specifiche con un’unica operazione di frantumazione.

Gli operatori che richiedono una maggiore produzione di fini o una migliore forma del materiale possono integrare l’impianto mobile di produzione sabbia V-90 di CONSTMACH con il JC-3. Questa combinazione, denominata JCV-3, incorpora un frantoio VSI che produce aggregati altamente cubici, ideali per la produzione di calcestruzzo e per applicazioni in asfalto. La tecnologia a urto ad albero verticale (vertical shaft impact) garantisce una forma delle particelle superiore rispetto ai metodi di frantumazione convenzionali, soddisfacendo i severi requisiti dei moderni progetti di costruzione.

Il sistema di automazione rappresenta un altro ambito in cui l’impianto mobile di frantumazione JC-3 dimostra un elevato livello tecnologico. Basato su componenti elettronici Siemens e Schneider con integrazione PLC, il sistema di controllo semplifica notevolmente il funzionamento. Un’interfaccia su tablet offre agli operatori il controllo completo di tutte le funzioni dell’impianto, consentendo di monitorare i parametri di prestazione, regolare le impostazioni e reagire in tempo reale alle condizioni operative variabili. Il sistema di abbattimento polveri è integrato in questa architettura di controllo, garantendo il rispetto delle normative ambientali e mantenendo al contempo una buona visibilità per l’operatore e la pulizia delle attrezzature.

La logistica di trasporto e installazione è stata attentamente considerata nella progettazione del JC-3. Entrambi i telai sono conformi alle normative internazionali sul trasporto stradale, eliminando la necessità di permessi speciali o veicoli di scorta durante gli spostamenti tra i cantieri. Il sistema di martinetti idraulici fornisce un supporto stabile durante il funzionamento e può essere azionato rapidamente senza attrezzature esterne. Gli optional con apertura idraulica per la tramoggia di alimentazione e per i nastri di accumulo riducono ulteriormente i tempi di installazione, consentendo alle squadre di avviare la produzione più velocemente dopo ogni rilocazione.

I requisiti di potenza sono semplici, con una potenza totale installata che raggiunge i 450 kilowatt. Per i siti privi di accesso alla rete elettrica, è possibile integrare direttamente nella configurazione dell’impianto un gruppo elettrogeno diesel opzionale da 800 kVA. Questa soluzione di alimentazione autonoma mantiene l’indipendenza del frantoio mobile e consente il funzionamento in località remote, dove le infrastrutture sono limitate o inesistenti.

Il JC-3 combina tecnologia di frantumazione collaudata con soluzioni ingegneristiche pratiche che rispondono alle reali sfide produttive. Il suo design a doppio telaio, i componenti ad alta capacità e l’automazione avanzata creano una soluzione mobile di frantumazione e vagliatura che offre prestazioni costanti in applicazioni diverse. Che si tratti di lavorare roccia dura per sottofondi stradali, di produrre aggregati per calcestruzzo o di generare granulometrie specifiche per applicazioni speciali, questo impianto garantisce la versatilità e l’affidabilità richieste dai moderni produttori di aggregati.

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